martedì 14 giugno 2011

parabola zen

persi nell'antichita', c'erano due giovani bonzi in viaggio.
ad un certo punto si trovano ad un fiume , devono attraversarlo , ma c'e' una donna che chiede loro aiuto, perche' ha paura del guado.
ora dovete sapere che ai bonzi e' fatto divieto di toccare le donne, cosi', i due poveri ragazzi, si trovano nel dilemma, aiutare un bisognoso trasgredendo alla regola del non contatto femminile, o lasciare la malcapitata a se stessa rendendosi rei del fatto di aver ignorato una creatura in difficolta' ?
di punto in bianco uno dei due, prende in braccio la donna, la trasporta dall'altra parte del fiume, e si salutano.
l'altro bonzo ci rimane di sasso, e dopo aver guadato a sua volta, riprende il cammino con il suo compagno.
continuano a camminare, e il bonzo che non ha aiutato la donna, continua a chiosare sul peccato che il suo amico ha commesso, e insiste chilometro dopo chilometro che ha commesso un sacrilegio, e ad ogni passo insiste a recriminare il fatto al suo compagno di viaggio.
all'ennesima rimostranza, il bonzo che ha aiutato la donna, si rivolge all'altro, e gli dice" io quella donna , l'ho lasciata sull'altra sponda del fiume, tu continui a portarla con te chilometro dopo chilometro."

fine

chi ha orecchie per intendere intenda.

il re

giovedì 12 maggio 2011

figurine moderne

zombi, zombi,zombi......c'e' gente che ha il coraggio di dire " eh'...ma ancora con gli zombi????"
ci ho pensato, e ribadisco, gli zombi sono la metafore perfetta, applicabile ad ogni epoca, periodo e tendenza, per un semplice fatto oggettivo, gli zombi siamo noi.
i morti viventi sono la stigmatizzazione ultima della nostra vera natura, non per nulla dagli albori abbiamo cercato , con successi altalenanti, di porre una regola, la religione, le leggi varie ed eventuali, le ideologie, tuto questo spreco di energie, per metterle in pratica e per cercare di contravvenire e tutto cio', solo per mascherare e cercare di regolamentare la nostra natura , prima e ultima, siamo dei mostri, non ci mangiamo l'altra la gente, ma da sempre siamo abili a sopraffare, e quando non lo facciamo ci costa una fatica , una pratica maturata in anni di sforzi protesi all'autocontrollo.
e allora loro sono li, pronti ad incarnare la nostra mostruosita', quando romero prima di impazzire e deluderci tutti, riusciva a fare una critica sul razzismo e poi sulla societa' consumistica, e di seguito gli anni ottanta, il denaro al posto della carne umana e tanto orrore etico e morale, gli anni novanta ci hanno lasciato il vuoto, come un mondo lasciato alla merce' del mare di zom, ogni idea e' sparita, oppure impazzita, in frange estremiste senza capo ne coda.
ed arriviamo ad oggi, nessuno se n'e' accorto, ma gli zombi ancora una volta si dimostrano una metafore perfetta, anzi oggi come mai, gli stupidotti cannibali, sono precisamente quello che rappresenta e idealizza nella maniera migliore il mondaccio in cui viviamo.
internet, in controtendenza con quello che prometteva, una volta messo a confronto con il banco di prova dell'umanita'( ma guarda un po') si e' rivelato la piu' grande invenzione per l'isolamento mondiale, milioni di persone con milioni di contatti che riescono solo a pensare a loro stessi in relazione con loro stessi, come isole senza collegamenti con la terraferma, che capiscono il mondo solo attraverso la televisione..... come defunti misteriosamente tornati in vita che si aggirano per il mondo prendendo quello che vogliono, senza sapere bene perche', in maniera prepotente, irrispettosa e totalizzante, chi dovrebbe mandare aventi le cose, e gestire il tutto, completamente scollegato dalla realta' dei fatti, impegnati a trafficare a portare a termini realizzazioni che poco hanno a che fare con la realta', come ciechi impreparati sprovveduti sopravvissuti, con la possibilita' di reagire alla terrificante realta' dei nonmorti, ma troppo mummificati nelle loro visioni delle cose per poter accettare cio' che gli capita intorno, annullando di fatto la loro posibilita' di sopravvivenza tanto da rinchiudersi all'interno di di bunker ideologici, che sono sicuri adesso, ma presto non lo saranno piu'.
siamo nel mare dei zom......non abbiamo m16 per difenderci, stiamo perdendo tempo, e il tempo e' tutto quello che loro hanno piu' di noi, e noi siamo stupidi, e in fondo sarebbe piu' facile farci smozzicare e iniziare a passeggire con brama di sangue e niente pensieri.

siamo fottuti al cento per cento

vi odio sempre di piu'

amen

il re

mercoledì 27 aprile 2011

ma va la'!

cose curiose che io capisco a stento.....cioe', capire capisco, ma sono sempre sorpreso.
allora, da un po' guardo agora', al mattino su raitre, non mi spingo alle seconde serate , matrix e porta a porta potrebbero uccidermi, pero' al mattino, con il sonno ancora nella testa, e questi che son piu' pacati, riesco a tollerarlo.
mi stupisce e mi inquieta e mi veramente mi avvince la capacita' di non rispondere alle domande, uno fa una domanda , facile, si o no,sono d'accordo non sono d'accordo, va bene non va bene....e mai, dico MAI nessuno risponde.....parte un panegirico di svolte, inversioni a u, scorciatoie, e ghirigori verbali, e nessuno risponde.
devo provare anche io, ciao come va? andare in senso di moto a luogo, che come il mio predecessore, va dove il bisogno indica serebbe meglio dirigersi........ciao simon, hai fame? se la domanda fosse fatta a qualcuno piu' alto di me, la risposta potrebbe essere in contrasto con la mia, ma vista la realta' delle mie dichiarazioni, devo pensare che ci si basi su una somma totale delle parti.
piu' o meno, le discussioni vanno tutte cosi'.
ho superato la fase delle lamentele sulla politica, pero' riesco sempre a dispiacermi.

cari i miei italiani , avete quello che vi meritate.

odio odio odio....gratis...simon, ci odi?

SI!!!

venerdì 15 aprile 2011

Dei caduti

nel mio passato si cela un misterioso periodo fatto di pomeriggi solitari, con il mio skate sotto i piedi , a girare per la cittadina natale senza sosta e senza posa, sempre da solo, sempre in movimento, sempre all'erta.
no so per il resto del mondo, ma se sei nato in un posto squallido e piccolo come vercelli, e se per sbaglio nella prima adolescenza sei stato strabico e poco incline all'uniformita' formale della semplice tribale e cruda vita delle scuole medie, sai di cosa sto parlando.
io non giocavo a pallone, odiavo ( allora come oggi) miccette raudi et similia, delle ragazze non sapevo ancora cosa farmene e nella mia testolina c'erano solo i fumetti e lo skateboard.
e se sei in una cittadina di provincia, immersa nella nebbia, ogni quartiere ha i suoi spauracchi, i suoi eroi al contrario, delinquentelli analfabeti, fumanti ( e in senso di consumatori di sigarette ed in senso di rabbiosi cani sciolti)e sempre se sei una vittima designata come il sottoscritto, sviluppi tecniche di sopravvivenza non male.
ancora oggi riesco a distinguere il rumore di un fifty top rosso , con marmitta gianelli power a isolati di distanza ancora oggi , dio fronte a quegli sguardi resi ciechi e miopi dall'ignoranza , dalla miseria delle case popolari, automaticamente giro gli occhi e guardo le punte delle scarpe, perche' la formula princicpe dellìaggressivita' di provincia resta " oh'....m'hai guardato male?"
e vai a spiegare a uno scimpanze' dotato di un eloquio di un bambino dell'asilo, che non e' che guardi male, e' proprio che hai un deficit visivo talmenten grave che devono farti le lenti a contatto su misura, che poi non e' tanto di spiegare, quanto di subire, che il mi hai guardato male, e' un proforma per rompere i coglioni....
ed in questo scenario leggendario, di uomini imbattibili, divinita' del male il cui solo nome faceva rizzare i peli ( ancora assenti) sulle braccia, che io mi muovevo, come un ronin , con un chiodo di tre misura troppo grande, e uno zainetto misterioso, che c'e' gente che ancora oggi si chiede cosa ci portassi dentro, e di come sfidavo il pericolo, perche' l'unica fumetteria cell'epoca stava proprio di fronte alla sala giochi rally games, e la sala giochi era il posto d'elezione per la virilita' , covo e antro per generazioni di spacconi assortiti, e allora dovevo per forza passarci davanti se volevo accedere nel nirvana di un dodicenne in cerca di fumetti , magari diversi da quelli che trovavo in edicola, e dunque come un s.a.s. a cercare di essere invisibile, e passare senza che nessuno sapesse che ero passato.

ma tutto questo in realta' non e' importante, il vero busillibus di questo post e' che il tempo e' passato, e ho rivisto i barbari, che terrorizzavano i giovinetti come me....e adesso sono omini che fanno vite di una regolarita' sconcertante, noi avevamo immaginato escalation di follia e scorribande fino ad un valhalla di follia omicida insensata , ed invece no....che non e' morto per droga , e' a posto, sorride mesto dentro un'utilitaria , mentre porta a spasso i figli, e d'estata va a sciarmelscieic , e il martedi' il calcetto.......
chissa' se nelle notti d'estate, al bancone del giocoaperitivo, con ,la moglie che balla il merengue, e i bambini nelle rassicuranti mani degli animatori, i lori occhi si accendono di luce selvaggia, per un solo breve istante, e sentono ancora le vibrazioni di una gianelli power che urla il furore della luce selvaggia e ruggente dei loro quindici anni.....chissa' se oggi pernsano a me ..... e noi.....e forse si chiedono come sarebbe andare da quello la', quello con i capelli lunghi che fa il filo alla barista, quello che s'ammazza dal ridere, e non ha figli, e non ha l'aria di essere preoccupato da niente, che ha tanto l'aria di godersi questo posto nonostante non si senta a suo agio....andare li e chiedergli " oh'...m'hai guardato male?!"

fottetevi

il re

martedì 15 marzo 2011

il fujiama vegliava

un brivido lungo un chilometro se' sparso per tutta la spina dorsale...non so bene perche', cioe' forse lo intuisco, ma come al solito senza le vignette mi riesce difficile spiegarlo.
la conferma , mel'ha data mio fratello, siccome siamo cresciuti insieme e' chiaro che e' colpa di atavici ricordi, immagini evocazioni , seppelliti la' sotto nel sottoscala deolla memoria, dietro le scoperte del fumetto adulto e autoriale.
e forse e' proprio una questione di destino, il giappone si scassa , e l'incubo nucleare torna con tanta e attualissima forza, e dentro di me un sacco di riferimenti inconsci vengono fuori, tutti i rimandi nascosti da censura e traduzioni celati nella mia infanzia a base di cartoni giapponesi, vengono fuori, e mi fanno venire un brivido...lungo...che non va via.
come quando pensi alle tue avventure con le donne e le paragoni con le immagini che ti eri fatto quando eri piccoolo, e non si sa bene come mai, ma c'era sempre qualcosa di storto...tutto l'erotismo percepito mal celato ....era li', che ti guardava da dietro un paravento e tu non capivi.
anche ora non capisco, sento,percepisco,intuisco...ma non capisco.

lìodio si spande come le nubi tossiche

simon

venerdì 4 marzo 2011

venerdi

non e' che sono proprio cosi' sempre preso male......e' solo che sto vivendo un periodo in cui le cose belle non possono essere spiegate.
tipo per uno strano fenomeno di rifrazione psicoletterale, se cerco di dare un senso narrativo alle mie cosine che mi fanno piacere , quelle perdono di significato e sembra che non esistano piu'.
mentre invecie se uno mi chiede, dimmi qualcosa, le parole in flusso costante descrivono con dovizia di particolari le cose che mi irritano.
chissa'....misteri dell'infilare le parole una dietro l'altra.

comunque non e' che vi voglio bene...sia chiaro.

il re

mercoledì 2 marzo 2011

hate tojours

ah ah ah ah.....tipo ascesa e caduta dell'impero romano.

il governo che amministra il paese nel quale mi ritrovo , fortuitamente , a vivere sembra uscito da un incubo burroghsiano , se fosse ancor vivo philip k. dick si trasferirebbe in italia solo per approfondire le relazioni e i modi di vivere delle societa' interstiziali del moderno bel paese.
ma veramente peso, in una costante spirale di voyeurismo spinto, pruderie di massa , conflitti ideologico-settoriali a colpi di maldicenze e colpetti bassi da bambini dell'asilo.
chilometri di sgaunosa bava da pervertiti non appena una ragazzina viene rapita\uccisa\mutilata , se la bagascina di turno fa un sospiro si urla al miracolo benedetto, compagini , masse e costituenti di bigotti reazionari, vorrebbero che padre pio li facesse vincere il super enalotto mentre falciano con armi non convenzionali milioni di poveri disgraziati( leggasi drogati-"marocchini" e ghei!!!!)
la cecita' dell'era moderna mi attanaglia, le banche mondiali hanno alimentato l'odio....per anni, decenni....piu' di un secolo ormai, il 1900 e' troppo lontano, le avanguardie sono tutte morte, e il patto con il diavolo e' sottoscritto e controfirmato....

siamo nella merda, non si vede una via d'uscita che non comprenda un conflitto termo-barico.

non e' un buon momento per sognare di essere uno scrittore di fumetti.

vi odio.......tutti

simon